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L’ostruzione

come  quando sei incastrato da qualche parte, e non ti puoi muovere…. 20090812_bolle

Sul petto come un soffio,

che con ostinazione,

mi ricorda che sto

procurando uno sforzo,

a questo motore,

c’è un incaglio, c’è una regione

dentro me, dove una bollicina

fatta di frammenti,

sta ostruendo

il passaggio,

come un pioniere,

scendo e vado alla

sua ricerca?

Oppure aspetto,

aspetto che da solo

venga fuori

e mi riveli

il suo nome?

6 risposte a "L’ostruzione"

  1. Tutti i motori, umani e materiali prima o poi s’inceppano. La famosa battuta d’arresto.
    Io quando accade, aspetto. L’ostruzione non è un bluff e prima o poi tutto torna a circolare.
    Quando tutto questo accade conosco anche il suo nome.
    Prima però lascio saltare il tappo.
    ciao

  2. Penso che siano i “sentimenti” ad ostruirci gli ingranaggi.
    L’Amore. Quando lo incontri provi un cumulo di emozioni e sensazioni che a primo impatto blocca le tue azioni, irrigidisce i muscoli, ti priva di energia. Poi, all’improvviso, come se saltasse un tappo tutto diventa facile, scoppi di felicità, senti le farfalle nello stomaco, tutto appare roseo.
    La Gioia. Il piacere di condividere con gli altri qualcosa. All’inizio hai paura a sbilanciarti, pensi che potresti essere fraintesa poi impari a fidarti ed ecco che salta quel tappo d’incertezza e sei felice nel donare e nel ricevere.
    La Rabbia. Chi non ha mai provato questo sentimento? Vuoi per un’ingiustizia, un risentimento, un’azione malevola, un gesto insulso ecco che avverti che qualcosa sta andando storto dentro di te, un rospo che ti attanaglia ma che poi come d’incanto si appiana, ci si capisce e le cose possono riprendere il loro cammino.
    Credo che ogni sentimento possa paralizzare per un attimo le nostre corde ma attraverso il confronto, il chiarimento, la capacità di andare verso l’altro possa collocarsi nel giusto angolino dandoci la possibilità di andare avanti, facendo saltare la motivazione che ne aveva reso difficile se non impossibile il percorso.
    L’unico sforzo che dobbiamo fare è “aspettare”, far decantare quella bollicina fatta di frammenti, aspettare che si depositi dentro di noi.
    I sentimenti lasciano dietro di essi una sabbia finissima, impalpabile, quella sabbia che come un tappo ostruisce ma appartiene alla clessidra della nostra vita.
    ciao a presto

  3. No io non ho un blog personale. 😦
    Mi puoi però leggere sul blog di Arthur (Il mondo di Arthur wordpress) 🙂 una persona fantastica che come poche ha il grande dono dell’ospitalità e dell’accoglienza verso il prossimo. E’ un tipo molto creativo, pieno di risorse e di idee, coinvolgente al massimo, però che rimanga un segreto fra noi due, facciamo un sano ostruzionismo…. non vorrei saltasse il tappo! 😆
    Se ne hai voglia prova a farti un giro, ti troverai sicuramente bene, tra l’altro Arthur fotografa e disegna … anche se non l’ho mai sentito dire di essere “come in attesa”!
    Sssssttttt! ricordati che è un segreto 🙂
    che faccio… ti aspetto lì? comunque qui ritorno, puoi contarci!
    ciao

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